SCLEROSI MULTIPLA

Che cos'è: cause, sintomi, diagnosi e terapia riabilitativa

Che cos'è la sclerosi multipla?

La sclerosi multipla (una volta chiamata anche sclerosi a placche) è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale sia a livello dell’encefalo che del midollo spinale portando a degenerazione questi tessuti; si tratta infatti di una “malattia neurodegenerativa”.
È una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario del malato attacca il sistema nervoso centrale perché questo per errore viene riconosciuto come tessuto estraneo all’organismo.

Quali sono i danni della sclerosi multipla?

Genera una situazione di infiammazione che può coinvolgere e danneggiare tutte le strutture presenti nel tessuto nervoso, cioè:
– La mielina (guaina che circonda e isola le fibre nervose);
– Gli oligodendrociti (cellule specializzate nella produzione della mielina);
– Le fibre nervose stesse.
Il danno si sviluppa a macchia di leopardo lungo il sistema nervoso centrale, in punti anche lontani tra loro e in tempi anche diversi tra loro. Le lesioni sono molto frequenti a livello dei nervi ottici, del cervelletto e del midollo spinale.

Quali sono le cause della sclerosi multipla?

La causa non è nota ma è certamente multifattoriale: sono presi in considerazione l’esposizione a virus (un esempio è l’herpesvirus) in età neonatale o l’esposizione a sostanze esogene non note stimolanti la reazione infiammatoria cerebrale; alla presenza di geni noti per essere correlati con lo sviluppo di malattie autoimmuni; deficit di esposizione alla vitamine D in età infantile e tante altre possibili correlazioni.

Non è omogeneamente distribuita nel mondo infatti è più diffusa nelle zone lontane dall’equatore a clima mite, in particolare Nord Europa, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia del Sud. Nel mondo vi sono circa 2,8 milioni di malati, di cui circa 133.000 in Italia.
La malattia è più comune nelle donne con un rapporto di circa 3 a 1 rispetto agli uomini. L’esordio della malattia può sopraggiungere a qualsiasi età ma è molto frequente tra i 20 e i 40 anni.

Quali sono i sintomi della sclerosi multipla?

A seconda delle sedi in cui sono presenti le lesioni, e dalla loro entità, i sintomi delle persone possono essere molto diversi tra loro. Tra i sintomi più frequenti:
disturbi visivi, spesso associati a dolore durante i movimenti oculari, e visione doppia
disturbi sensitivi
perdita o diminuzione di forza ad uno o più arti,
problemi di equilibrio, instabilità o disturbi della coordinazione
fatica.

Come viene diagnosticata la sclerosi multipla?

La diagnosi è competenza del neurologo esperto in materia che si basa sull’anamnesi, l’esame obiettivo ed accertamenti specifici tra cui RMN encefalo e midollo spinale con mezzo di contrasto, esame del liquido cerebrospinale, analisi del sangue.
Lo specialista utilizza i criteri diagnostici condivisi tra i professionisti e raccomandati dal SSN per fare diagnosi di Sclerosi Multipla, per identificarne le varie forme e per escludere altre patologie.

In quali forme si manifesta?

Forma recidivante remittente: SM-RR.
Forma secondariamente progressiva: SM-SP
Forma primariamente progressiva: SM-PP.

Una forma particolare di demielinizzazione è la “Sindrome clinicamente isolata (CIS)”: si tratta di un deficit neurologico di durata pari o superiore a 24 ore, con successivo recupero. Le persone con una CIS vanno seguite per qualche tempo ma non svilupperanno necessariamente la SM.

Tra le diagnosi differenziali segnaliamo una malattia facilmente confusa con la sclerosi multipla, che esordisce con sintomatologia neurologica e con caratteristiche radiologiche di malattia demielinizzante, la neuromielite ottica, che va differenziata dalla sclerosi multipla in quanto la prognosi e le terapie da utilizzare sono diverse.

Come si cura la sclerosi multipla?

Qualsiasi sia la forma clinica le persone con diagnosi di sclerosi multipla debbono essere in carico dall’equipe specialistica (neurologo, medico della riabilitazione, infermiere, terapista della riabilitazione, oculista, urologo, etc).

Dal punto di vista farmacologico attualmente oltre al trattamento delle ricadute con l’utilizzo di terapia a base di steroidi ad alte dosi (bolo steroideo), somministrata per pochi giorni, ed il trattamento sintomatico dei disturbi eventualmente presenti come spasticità, dolore, disturbi urinari, stipsi, eccetera., vengono proposti trattamenti con farmaci modificanti il decorso di malattia, in modo da rallentare la progressione della malattia stessa.

In questo modo la qualità di vita delle persone con Sclerosi multipla può rimanere buona.

La RIABILITAZIONE per affrontare la SCLEROSI MULTIPLA: il Presidio Ospedaliero Accreditato Villa Bellombra. 

La riabilitazione della persona con sclerosi multipla varia a seconda dei bisogni specifici: sintomi neurologici e loro ricaduta nelle attività quotidiane. Per alcune persone non vi è indicazione ad un trattamento specifico ma solo all’esecuzione di una adeguata attività fisica, che comprenda il rispetto del sintomo neurologico della “fatica” e mantenga la normale articolarità dei segmenti ossei ed il mantenimento delle lunghezze muscolari.

Alcune forme sono praticate come AFA (attività fisica adattata), yoga, esercizi in piscina.

In situazioni particolari è invece indicata la riabilitazione individuale in palestra.

In altre fasi di malattia, particolarmente se una ricaduta ha comportato la perdita di autonomie precedentemente conservate oppure se un evento concomitante (infezione grave, frattura di collo di femore, etc) ha causato un prolungato allettamento è utile la presa in carico riabilitativa intensiva in regime di ricovero: la persona è dunque seguita dall’equipe riabilitativa (medico della riabilitazione, internista, infermieri, terapisti della riabilitazione, terapista occupazionale, neuropsicologo, psicologo e logopedista, tecnico ortopedico) in misura diversa e con trattamenti diversificati secondo i bisogni individuati e condivisi con il paziente e, se presente, il familiare di riferimento.