RIABILITAZIONE COGNITIVA

Stimolazione cognitiva e training cognitivo

Che cos’è la riabilitazione cognitiva?

La riabilitazione cognitiva è un trattamento non farmacologico per stimolare e migliorare le funzioni cognitive affinché la persona possa avere un livello di autonomie maggiore e una migliore qualità di vita.
A cosa serve?

È utile per allenare tutte le funzioni cognitive, ovvero le diverse abilità della mente che includono la capacità di acquisire e conservare informazioni (Memoria); elaborare le informazioni provenienti dall’ambiente, filtrarle e organizzarle allo scopo di produrre una risposta appropriata (Attenzione); pianificare e monitorare le proprie attività, utilizzare delle strategie per affrontare nel miglior modo possibile qualsiasi situazione nella routine quotidiana (Logica e ragionamento), capire e comunicare con gli altri (Linguaggio), riconoscere gli oggetti, elaborare le informazioni provenienti dal mondo esterno attraverso i sensi (Percezione).


Alla base della riabilitazione cognitiva c’è il fenomeno della plasticità cerebrale, ovvero la potenzialità del cervello di modificarsi e rigenerarsi strutturalmente e dal punto di vista funzionale.

 

Interventi di riabilitazione

L’intervento cognitivo può riguardare i deficit di attenzione, problemi di memoria, di comportamento, disturbi delle funzioni esecutive e anosognosia, nel caso la persona non abbia coscienza dei propri deficit. Si sviluppa in questi casi un intervento specifico sulla funzione danneggiata attraverso l’utilizzo di protocolli e strumenti specialistici.

Si utilizza materiale cartaceo o computerizzato cercando di personalizzare l’intervento sulle singole capacità ed interessi. Ad esempio, nel trattamento dell’eminattenzione (neglect) si osserva un’incapacità del paziente di considerare oggetti o persone poste in una metà del campo visivo che può migliorare attraverso l’utilizzo di occhiali adattati o esercizi cartacei.

In altri casi si può sviluppare un programma per ridurre la distraibilità del paziente attraverso esercizi computerizzati.

Altro tipo di intervento, invece, si concentra sulla stimolazione delle abilità residue che non sono direttamente deficitarie e che possono agire come compensazione di quanto è stato indebolito. Questo serve anche nel caso in cui sia presente una patologia degenerativa con lo scopo di contrastare il declino cognitivo potenziando le capacità residue.
Nella riabilitazione cognitiva è, inoltre, interessato il lavoro di modulazione e modificazione ambientale per limitare o eliminare la disabilità del paziente derivante dal deficit cognitivo così da migliorare l’adattamento dell’individuo al contesto.

Ad esempio, eliminare i distrattori all’interno di una stanza o utilizzare sistemi di avviso esterni orali o scritti (agende o sveglie) per guidare il comportamento del paziente.

Chi può fare la riabilitazione cognitiva?

Nel contesto di Villa Bellombra la riabilitazione cognitiva è rivolta ai pazienti che presentano modificazioni cognitive e/o comportamentali a seguito di eventi neurologici acuti come ischemie ed emorragie cerebrali, traumi cranici, malattie neurologiche come Parkinson, sclerosi multipla, encefaliti o deterioramento.

Il trattamento può essere somministrato individualmente o in gruppo con un progetto condotto dal neuropsicologo ma condiviso in modo integrato con l’intero gruppo di lavoro riabilitativo.

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